Sì, lo sto vivendo proprio male questo incontro con i fatidici anta, a dire il vero in questi ultimi giorni sto un po' facendo pace con me stessa e con il mio doppio, forse perchè mi sto occupando di me, forse perchè andare a nuotare un paio di volte alla settimana mi piace proprio e poi forse anche perchè so che il mio doppio ha i giorni contati, tra pochi mesi sparirà.
Però sono pur sempre quaranta e il peso di un po' di fallimenti me li sento sulle spalle, un po' di scelte sbagliate, il ritardo di alcune altre scelte, sì, lo so, è passato, il passato non si può cambiare, dal passato si può imparare.
Dovevo nascere il 7 e sono nata il 27, tra queste due date lo sbarco sulla Luna, ero già in ritardo con la nascita, ma in fondo aspettavo solo che mi venissero a prendere lassù.
Per me l'allunnaggio è sempre stato molto significativo, ci ho giocato molto con la fantasia su quegli straordinari giorni prima della mia nascita.
Io sono quella nata dopo lo sbarco, il papà è quello nato prima, dopo il mondo non è più stato lo stesso e quando ero piccola mi sentivo addosso quell'euforia della scoperta e della ricerca, quell'urgenza dell'esplorazione di nuovi mondi.
Sì, quando ero piccola era come se davvero sulla Luna ci fossi stata anch'io, in fondo mi avevano portato giù da lì con l'Apollo e poi ero arrivata direttamente dall'America alla Mangiagalli a Milano.
Negli anni ho recuperato articoli di giornale di quei giorni come se parlassero di me.
Da piccola mi mettevo al centro del mondo (anzi del Sistema Solare, dato che poi in fondo non avendo un padre reale ho puntato direttamente al Sole, ma questa è un'altra storia), ora mi sento un puntino invisibile dell'universo...
E questo puntino tra 19 giorni compie 40 anni, è cominciato il count down, tanto per restare in tema.





