http://digitalorma.wordpress.com/
Si sono rivisti, l'undici settembre era un martedì e giovedì lei iniziava la scuola.
Si sono visti, lei era sul treno che stava partendo e lui era appena arrivato con un altro treno, si sono salutati a gesti e si sono detti "sarà per la prossima volta".
Poi si sono visti il lunedì successivo, pochi minuti sul marciapiede del binario 10, si sono detti tutto e niente, lui ha fatto finta di essere un fan dei Beatles come lei, lei gli ha creduto, poi ha scoperto che era tutta tattica. si sono visti anche martedì e mercoledì.
Mercoledì 19 settembre, sempre al binario 10, lui si è avvicinato sempre di più e ha chiesto "posso?", lei ha fatto spallucce, come se non fosse così importante, lui ha proseguito e quello è stato il primo bacio della loro storia.
Normalità...
Finalmente ritorno alla normalità.
Basta doppio asilo, inserimento, spero, concluso, orari di lavoro quasi normali.
Stamattina sono entrante da sole, si sono cambiate le scarpe da sole e da sole sono entrate ciascuna nella propria sezione e hanno iniziato con le loro attività preferite, disegno per Gaia e costruzioni per Giada.
Un bacio sereno a mamma e mamma cacciata al lavoro.
Normalità...
Gaia: "Mamma, ma il tuo lavoro è lontano?"
Mamma: "Sì, tesoro"
G: "Mamma, ma anche il lavoro di papi è lontano?"
M: "Sì, piccolina"
G: "Mamma, il lavoro dovrebbe essere vicino e vicino al lavoro anche l'asilo"
Andando all'asilo che le piace perchè "fa e impara cose belle", sa che m&p non sono soddisfatti del lavoro che fanno, al lavoro di papi ci sono i cattivi e quello di mamma non è bello.
Gaia: "Io voglio che anche tu e papi facciate cose belle"
Ci stiamo lavorando piccolina, ci stiamo lavorando...
Oggi primo giorno di asilo, per entrambe.
Asilo nuovo per Gaia e rito di passaggio per Giada, dal nido all'asilo.
2 bimbe, 2 inserimenti, 2 sezioni, 1 mamma.
Ecco, si inizia già così, mamma part time per entrambe. E così ho deciso di accompagnare prima Gaia nella sua nuova classe, presentarle la sua nuova maestra, accennare che a Gaia basta dare fogli e pennarelli e si è a posto e poi via con Giada nella nuova classe di Giada.
Ho confidato sulla solarità che emana la nuova maestra di Gaia e sull'entusiasmo che in questi giorni ho cercato di infonderle per questa nuova avventura, e in effetti è arrivata abbastanza tranquilla.
Ho portato poi Giada nella sua nuova classe e qui è stata più dura, ha fatto la koala per un po' guardandosi comunque intorno, poi su invito si è seduta con gli altri bimbi al tavolo e ha giocato tranquilla con la plastilina senza mai girarsi dietro e lasciandosi portare via il ciuccio.
Finita l'ora di inserimento (ma perchè non lasciarli subito tutto il giorno o quasi?) siamo andati a prendere una Gaietta caricata a molla, un entusiasmo incredibile, un sorriso che brillava e una felicità incontenibile.
Mi hanno detto che è andato tutto benissimo e che ha chiesto perchè non poteva restare a mangiare (già perchè?), e già non vedeva l'ora di tornarci.
Nella sua faccina seria anche Giada ha detto che le è piaciuto, le credo sulla parola perchè dall'espressività non si sarebbe detto, vediamo domani.
Poi siamo andati all'asilo del pomeriggio, già perchè l'inserimento è all'asilo vero, per il pomeriggio devo appoggiarmi ad un'altra struttura con un nome poco felice di baby parking.
Non sapevo come l'avrebbero presa questa cosa del doppio asilo, anche se le avevo preparate con tanti racconti, appena entrate hanno visto una piscinetta con tante palle blu, immagino che siano ancora là dentro...
Del resto Gaia era ancora carica dalla novità dell'altro asilo e Giada dal fatto che qui ci sarebbe stata anche Gaia...
Vedremo all'uscita i commenti...
Non le vedevo così felice e così serene da tempo, dopo erano tutte chiacchiere, non la smettevano più, ovviamente sovrapponendosi, però davvero serene, dopo i nove giorni un po' così con la zia, questa cosa del doppio asilo è una vera ventata di novità e, a quanto pare, a loro le novità piacciono.
Il secondo asilo oltre a baby parking si chiama "paese dei monelli" e direi che ci siamo, è più un nido, quindi, funziona un po' da cuscinetto giochi tra l'impegno dell'asilo vero e il ritorno a casa. L'asilo vero è anche una english school e, quindi, inizialmente un po' più impegnativo.
Domani sarà il secondo giorno quando ci si rende conto che la novità diventerà quotidianità...
Lei, come al solito, in largo anticipo, il suo treno dovrebbe partire alle 14 e qualcosa, ne vede uno che parte alle 13.42, ci sale, tanto vale arrivare in anticipo all'appuntamento con la sua amica.
Sta ancora pensando al rosso e il nero, proprio quel romanzo non riesce a farselo piacere, niente a che vedere con Madame Bovary, che ormai ha già letto varie volte e sentito per radio al mattino insieme a sua nonna e commentato con lei.
E poi oggi vorrebbe incontrare il suo principe azzurro, almeno per una settimana o due, è ancora alle prime esperienze e soprattutto ha solo 15 anni, non cerca ancora l'uomo della vita.
Lui arriva trafelato alla stazione, prende il treno delle 13 e 18 tutti i giorni per andare a casa a mangiare, poi ne prende un altro per tornare al lavoro.
Quel giorno, un imprevisto, lo accompagna alla stazione un suo collega, ma ormai il treno è perso.
Il prossimo è quello delle 13.42, va al binario e cammina lungo il marciapiede guardando dentro al treno, sia mai che riesce a scambiare qualche battuta con una ragazza, in fondo ha solo 18 anni e voglia di ridere un po'.
Lei è lì che guarda fuori dal finestrino in attesa che il treno parta, ancora persa in Stendhal, però ogni tanto il pensiero da 15enne fa capolino, spera che un ragazzo carino si sieda di fronte e attacchi bottone.
Lui si siede con fare spavaldo chiedendo se il posto è libero, più o meno si butta sul sedile in modo un po' scomposto.
Chiede l'ora alla ragazza di fronte e attacca bottone.
Lei non vuole darle corda, quando si è seduto il primo pensiero è stato "questo proprio no", però lui è simpatico e la fa sorridere.
Lui le racconta del treno perso e ci prova spudoratamente con la frase "non tutti i mali vengono per nuocere".
Scoprono che al mattino lui arriva a Cadorna e lei parte da Cadorna, la scuola inizia dopo un paio di giorni, forse si vedranno...
Lui arriva a casa, mangia e torna al lavoro e ogni tanto pensa alla ragazza con gli occhi blu che le ha già lasciato il numero di telefono.
Lei racconta l'incontro alla sua amica, ma poi lo dimentica un po'.
Sì, poi si sono visti ancora quando lui arrivava e lei partiva...
Ora hanno G&G e il ricordo di quel treno perso...
Gaia ha deciso di non fare il corso successivo di ritmica due volte alla settimana al palazetto con le bimbe più grandi, vuole seguire il corso una volta alla settimana nella palestra gialla e blu, per questo rinuncia al saggio che ci sarà domenica.
Se ha deciso così ovviamente per noi va bene, ma è giusto che si prenda la responsabilità delle sue scelte e che sia lei a dirlo alle sue istruttrici. Stasera l'ha detto alle sue istruttrici, gli ha detto che vuole fare ginnastica nella palestra gialla e blu, gli ha detto che non farà il saggio perchè non si è allenata.
Seguire di nuovo il corso con le piccole con questa presa di responsabilità è un passo avanti e non un passo indietro.